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< mar-apr 15 Sport 2015 lug-ago 15 >
Maggio-Giugno

2.5.15 - Grinta bianconera: è quaterna!

4.5.15 - Il Galatro chiude ultimo ma va ai play out, donne battute anche a Gioia Tauro

11.5.15 - Il Galatro batte l'Allarese nei play out e ora si gioca tutto a Serrata

18.5.15 - Il Galatro retrocede in Terza Categoria: netta sconfitta a Serrata nei play out

20.5.15 - Son dieci le coppe Madama doré...

25.5.15 - Amicizia, passione e amore nel libro del ragazzo portiere

Don Gildo Albanese

2.6.15 - Si corre la "5 Ponti"

7.6.15 - Risultati ufficiali e resoconto fotografico della Marcialonga "5 Ponti"

18.6.15 - Le conferenze di Vittorio Cannatà su calcio e scienze matematiche

23.6.15 - Intervista a Roberto Sassi, Training check della Juve

Fortunato Raschellà





(2.5.15) GRINTA BIANCONERA: E' QUATERNA! - La Juventus si impone a Genova contro la Sampdoria con una prestazione superba e conquista il suo trentatreesimo scudetto, il quarto consecutivo, con quattro giornate di anticipo. Nonostante il cambio di allenatore ad inizio stagione - Conte/Allegri - i bianconeri rimangono i più forti di tutti.
Come in ogni successo, gli ingredienti di base sono costituiti dalla grande determinazione e dalla grinta che da sempre caratterizzano tutti i migliori giocatori. Ci sono giocatori, a tutti i livelli, che scendono in campo solo per passeggiare, o per mostrare le belle rifiniture del proprio completo sportivo alla moda, o magari per esaltare il proprio vuoto fanatismo del tutto privo di attaccamento ai colori della maglia.
La Juve è sempre stata l'esatto contrario di questo atteggiamento e quest'anno la sua immagine più rappresentativa è certamente Carlos Tevez, l'Apache argentino che non si arrende mai e che, oltre ad avere grandi qualità tecniche, combatte dal primo all'ultimo minuto della sua partita.
Sono queste componenti che rendono immortali e indimenticabili quelle mitiche maglie a strisce arrivate da Nottingham e che in questa stagione, oltre ad averle viste aggiudicarsi il campionato italiano, vedremo presenti in semifinale di Champions Ligue e in finale di Coppa Italia.


Carlos Tevez


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(4.5.15) IL GALATRO CHIUDE ULTIMO MA VA AI PLAY OUT, DONNE BATTUTE ANCHE A GIOIA TAURO - Negli ultimi due match del campionato il Galatro è andato incontro ad altre due sconfitte, le ultime diciannove consecutive. La scorsa settimana è stato sconfitto al Comunale dal Grotteria per 4 a 2, questa settimana ha perso invece a Melicucco per 5 a 2. La squadra di Sapioli ha concluso il campionato all'ultimo posto, a pari merito con l'Allarese, ma restano ancora vive le speranze di salvezza. Ci si giocherà tutto nel match di play out contro la stessa Allarese su campo neutro.

Svanisce intanto per le ragazze del calcio a 5 femminile l'ultima occasione per vincere finalmente una partita. Anche a Gioia Tauro, nell'ultimo match della stagione, le galatresi vengono battute di misura - 1 a 0 - dalle colleghe ultime in classifica della Virtus che vincono così la loro prima partita. Dunque penultimo posto finale per le calciatrici del Metramo che hanno comunque, a loro scusante, il fatto di essere alla prima esperienza in una competizione di questo tipo.
In basso il quadro completo dei risultati e la classifica finale della squadra femminile di calcio a 5:

Risultati squadra femminile
Polisp. S. Nicola Gallina-Galatro7-02-0
Galatro-Polisp. S.M. della Candelora1-10-3
Evelita-Galatro5-11-1
Galatro-Futura1-20-0
Soccer Lab-Galatro0-00-0
Galatro-Condofurese2-31-1
Dilettantistica Mirabella-Galatro6-13-1
Galatro-Virtus Gioia2-20-1


Classifica finale squadra femminile
Dilett. Mirabella43
Futura35
Evelita33
Condofurese23
Polisp. S.M. Candelora23
Soccer Lab19
Polisp. S. Nicola Gallina13
Galatro7
Virtus Gioia5


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(11.5.15) IL GALATRO BATTE L'ALLARESE NEI PLAY OUT E ORA SI GIOCA TUTTO A SERRATA - Gli azzurri superano di misura l'Allarese in una gara delicata sul campo neutro di Locri nel primo incontro dei play out per la salvezza. Una rete di Marchetta al 10' della ripresa ha deciso la gara che si è disputata con le squadre visibilmente contratte per l'importante posta in palio. Gli azzurri hanno comunque ribattuto colpo su colpo ai tentativi ripetuti della squadra di Nardodipace che, a onor del vero, nel corso del primo tempo ha anche colpito una traversa su calcio di punizione.
Dopo questa vittoria per 1 a 0 restano dunque ancora vive le speranze di salvezza per la squadra di Sapioli che ora si giocherà tutto nella seconda ed ultima gara di play out, fuori casa contro la Vigor Serrata, Domenica 17 Maggio alle ore 16,00. La Vigor è infatti uscita sorprendentemente e nettamente sconfitta (4-1) dal confronto sul proprio terreno contro il Mileto, il quale fra l'altro aveva concluso il campionato con ben cinque punti in meno rispetto alla compagine di Brogna.
Gli azzurri dovranno disputare a Serrata una gara molto determinata e perfetta dal punto di vista tecnico e tattico per cercare di ottenere anche quest'anno, in cui ricorre il cinquantenario della fondazione della società, la permanenza nel campionato di Seconda Categoria.

Nella foto: il presidente del Galatro Gaspare Sapioli.


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(18.5.15) IL GALATRO RETROCEDE IN TERZA CATEGORIA: NETTA SCONFITTA A SERRATA NEI PLAY OUT - Netta sconfitta a Serrata (3-0) per la squadra di Sapioli, dominata in modo evidente dai padroni di casa della Vigor nell'incontro decisivo dei play out per la salvezza. Già dopo mezzora di gioco la squadra di Brogna conduceva per due a zero.
Proprio nell'anno del cinquantenario della fondazione della Società Sportiva (1965-2015) e dopo sei anni consecutivi di permanenza in categorie superiori, con la storica promozione in Prima Categoria nel 2012, la squadra azzurra - si fa per dire, dal momento che ormai gioca con maglie di tutti i colori tranne che con l'azzurro dei suoi colori sociali - retrocede mestamente nell'ultimo dei campionati calcistici, la Terza Categoria dove, se non si verificheranno ripescaggi, dovrebbe giocare il prossimo anno nello stesso girone dell'Atenogenese, la squadra di Tritanti che quest'anno ha mancato per un pelo la promozione in Seconda Categoria nei play off, battuta dalla compagine di colore del Koa Bosco di Rosarno.
Ci auguriamo arrivino al più presto tempi migliori per il calcio galatrese che in questa stagione, anche nel campionato d'esordio della permalosa squadra di calcio a 5 femminile, allergica a veder pubblicati i propri risultati negativi, ha fatto flop (solo un
penultimo posto senza nessuna vittoria).

Nella foto la squadra del Galatro sconfitta a Serrata nei play out: Cordiano, Mazzitelli, Sigillò, G. Rosano, Mannella, Ruggieri, De Marzo, Circosta, Marafioti, R. Rosano, Marchetta.

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(20.5.15) SON DIECI LE COPPE MADAMA DORE'...


Decima Coppa Italia per la Juve che supera per 2 a 1, dopo i tempi supplementari, la Lazio nella finale dell'Olimpico...



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(25.5.15) AMICIZIA, PASSIONE E AMORE NEL LIBRO DEL RAGAZZO PORTIERE (Don Gildo Albanese) - Ho letto il bellissimo e affascinante libro sul calcio galatrese di Alfredo Distilo: “Ricordi di un ragazzo portiere". Mi debbo complimentare perché è riuscito a farmelo leggere senza interrompere la lettura, tutto d'un fiato. Questo perché dentro questo scritto c'è il cuore e la vita di chi è stato protagonista di valori.
Con la sua semplice e brava esperienza di portiere del Galatro ha costruito una storia fatta di amicizia, passione e amore che si manifesta ancora oggi tra gli adulti che erano i giovani degli anni '60. I tempi non sono sempre gli stessi, ci sono quelli forti e quelli deboli come i nostri ma non bisogna arrendersi e disperare.
Auguro che questo suo scritto possa stimolare i nostri giovani di oggi a rendersi anche loro protagonisti gioiosi. Per essere tali bastano piccole e semplici cose come un tempo.

* * *

Nota della redazione
Il libro Ricordi di un ragazzo portiere, di Alfredo Distilo, è giunto alla seconda ristampa. I lettori, soprattutto residenti nel Nord Italia, che desiderino prenotarlo possono farlo telefonando all’autore al numero 338.2383632 o lasciandogli un messaggio sul suo profilo facebook con l’indirizzo dove recapitarlo. Il ricavato del contributo volontario che i lettori vorranno liberamente versare sarà devoluto alle famiglie indigenti di Galatro.


La copertina del libro di Alfredo Distilo sui ricordi di vita calcistica


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(2.6.15) SI CORRE LA "5 PONTI" - Anche quest'anno l'Associazione Ados, La Federazione Italiana di Atletica Leggera ed il Comune di Galatro hanno proceduto all'organizzazione dell'ormai tradizionale "Marcialonga 5 Ponti" che si corre Martedì 2 Giugno con raduno in piazza Matteotti alle ore 16,00.
Il percorso è stato reso più veloce e spettacolare con delle modifiche, mentre i premi sono piuttosto interessanti nelle varie categorie.
In basso la locandina ufficiale della manifestazione con tutti i dettagli:




La partenza della Marcialonga 5 Ponti dello scorso anno


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(7.6.15) RISULTATI UFFICIALI E RESOCONTO FOTOGRAFICO DELLA MARCIALONGA "5 PONTI" - L'ottava edizione della Marcialonga "5 Ponti" si è svolta lo scorso 2 giugno in una folta cornice di pubblico e con la partecipazione di un notevole numero di atleti nelle varie categorie. L'evento è stato organizzato dall'Atletica Gioia Tauro in collaborazione con l'Associazione Ados, la FIDAL (Federazione Italiana Atletica Leggera) ed il Comune di Galatro. Abbastanza nutrito il montepremi.

La gara competitiva di 10 Km era riservata agli atleti tesserati FIDAL o appartenenti ad Enti di Promozione Sportiva (EPS); la gara non competitiva di 5 Km era riservata a tutti i non tesserati; la gara di 1 Km era invece destinata a ragazzi e ragazze nati nel 2002/2003.
Nella gara competitiva maschile dei 10 Km si è imposto Marco Casuscelli dell'Atletica Civitanova che correva col pettorale n. 350, al 2° posto è giunto Francesco Cuzzocrea della Cus Pro Patria Milano (pettorale n. 402) e al 3° Antonio Bruno della Libertas Atletica Lamezia (pettorale n. 321).
Nella gara competitiva dei 10 Km femminile ha vinto anche quest'anno Palma De Leo del Gruppo Sportivo Lammari (pettorale n. 349), al 2° posto è arrivata Teresa Latella dell'ASD Podistica Messina (pettorale n. 397) ed al 3° Maria Sofia della Fiamma Adamo Athletic Club (pettorale n. 384).
Da sottolineare, nella gara competitiva maschile dei 10 km, il 15° posto di Vincenzo Ruggieri dell'Associazione Cultura Sport e Tempo Libero (pettorale n. 341); il 36° posto di Domenico Raschellà dell'Endas Assisi Runners (pettorale n. 347); il 38° posto di Michele Chindamo dell'Atletica Gioia Tauro (pettorale n. 382) ed il 42° posto di Giuseppe Cannatà dell'Atletica Gioia Tauro (pettorale n. 380).

La gara non competitiva maschile sui 5 km è stata vinta da Simone Milano di Gioia Tauro, al 2° posto Maurizio Cento di Reggio Calabria ed al 3° posto Antonio Marchetta di Feroleto della Chiesa; nei 5 Km non competitivi femminili ha vinto invece Concetta Saffioti di Palmi, al 2° posto Giulia Romeo di Palmi e al 3° posto Domenica Nocera.
Primi dei galatresi fra i non competitivi sono stati Carmelo Sorrentino per gli uomini e Marianna Cirillo per le donne.

Alla corsa hanno preso parte anche i disabili del gruppo “Coloriamo l’arcobaleno” di Polistena, che hanno percorso in carrozzina i 3300 metri del circuito.

Visualizza i risultati ufficiali FIDAL (PDF) 53,9 KB

In basso alcune immagini della gara:


La partenza della gara competitiva sui 10 Km



Il vincitore, Marco Casuscelli, durante il percorso.



Marco Casuscelli taglia per primo il traguardo



L'arrivo di Palma De Leo, vincitrice dei 10 Km femminili.



L'arrivo di Vincenzo Ruggieri (15° posto)



L'arrivo di Domenico Raschellà (36° posto)



L'arrivo di Michele Chindamo (38° posto)



L'arrivo di Giuseppe Cannatà (42° posto)



Una concorrente stremata dopo l'arrivo della gara non competitiva

Nella foto più in alto: una concorrente in azione nella gara non competitiva.

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(18.6.15) LE CONFERENZE DI VITTORIO CANNATA' SU CALCIO E SCIENZE MATEMATICHE - Il nostro concittadino Vittorio Cannatà, che vive da tempo a Tezze sul Brenta, sta proponendo con successo in Veneto delle conferenze sul gioco del calcio visto in correlazione con le scienze matematiche. Qualche anno fa sul nostro giornale Cannatà aveva già pubblicato degli articoli su questo accattivante argomento. Eccoli reperibili in basso:

Gioco del calcio e scienza

Calcio e scienza (seconda parte)

Calcio e matematica (parte III)

L'argomento è stato riproposto di recente con successo in diverse località del Veneto (Cartigliano, Marostica, Schiavon, Piazzola sul Brenta, etc.). La partecipazione e l'interesse da parte del pubblico sono stati davvero notevoli, tant'è che alle conferenze si è notata la presenza di alcuni rilevanti allenatori di calcio quali mister Cunico, trainer del Venezia, e mister Foscarini che guida invece il Cittadella.
Il pubblico ha molto apprezzato il tema trattato dallo studioso galatrese che si è impegnato ad applicare al gioco del calcio vari teoremi ed assiomi matematici (Pitagora, Archimede, Pascal). Mister Foscarini è anche intervenuto evidenziando come l'applicazione di schemi matematici si stia gradualmente introducendo, pur con delle difficoltà, anche nella concreta pratica calcistica.
Chissà che una conferenza di questo tipo non possa essere proposta magari anche a Galatro durante l'imminente estate. Oltre all'indiscutibile interesse culturale che gli argomenti di Cannatà potrebbero sollevare, ne trarrebbero forse profitto pure tecnici e dirigenti delle locali squadre di calcio (maschile e femminile) che non si può certo dire stiano attraversando momenti radiosi.

Visualizza il testo di una conferenza di V. Cannatà (PDF) 884 KB

In basso delle foto relative alle conferenze di Vittorio Cannatà:














Nelle foto, dall'alto: Vittorio Cannatà impegnato in conferenza; pubblico in sala; locandina; tavole dimostrative.

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(23.6.15) INTERVISTA A ROBERTO SASSI, TRAINING CHECK DELLA JUVE (Fortunato Raschellà) - Sassi abita a Valmorea vicino al mio paese, Uggiate Trevano e lo conosco da sempre, fin da quando insegnava educazione fisica alla scuola media di Valmorea, vicino alle mie scuole elementari.
«Ho seguito la finale di Champions League con tutta la mia famiglia, avendo la Juve invitato tutti i componenti familiari dello staff. Con me c’era mia moglie, Anna, e i figli, Filippo e Silvio.» Sono state queste le prime parole del professore Roberto Sassi, training check della Juve che ci ha accolto a casa sua, a Valmorea, appena rientrato da Torino.
«Nei primi cinque minuti - ha proseguito - abbiamo fatto un buon pressing sulla difesa avversaria, poi siamo andati in difficoltà dopo aver subito il gol. Nonostante lo svantaggio, la squadra ha ripreso a giocare come ha fatto in tutto l’arco della stagione.»

Quali gli umori e il clima che la squadra ha vissuto prima dell’incontro?
«Sembrava impossibile competere con il Barcellona, almeno questo era l’umore all’interno della squadra prima dell’incontro. Però più ci si avvicinava alla partita più ci si rendeva conto che se ci fossero delle opportunità calcisticamente parlando avremmo potuto impegnare a fondo il Barcellona pur sapendo che loro erano superiori con i tre attaccanti, cosa che poi si è realmente concretizzata. Come squadra avremmo anche potuto essere alla pari, però la differenza l’hanno fatta i tre attaccanti, Messi, Suarez e Neymar.»

Ma credevate nella vittoria della Juve?
«Tutto sommato si poteva anche vincere visto come la squadra è stata sempre in partita, giocandola senza timore reverenziale e ad armi pari. Il risultato poteva essere dalla nostra parte se la dea bendata ci avesse assistito in alcune azioni.»

Il tuo rapporto di lavoro con la Juve riguardo alla metodologia del training check andrà ancora avanti?
«Probabilmente rimarrò alla Juve per altri tre anni. I risultati che abbiamo ottenuto nel settore giovanile non sono stati pari alle aspettative: il mio lavoro investe tutte le squadre bianconere. Invece per quanto riguarda le squadre maggiori, da quando abbiamo introdotto la metodologia isoinerziale per la preparazione atletica e la fisioterapia, gli infortuni, soprattutto quelli muscolari, si sono di molto ridotti.»

Come sei arrivato alla Juve?
«Sono stato chiamato da Beppe Marotta, direttore generale, con il quale ho lavorato nel Varese e nella Sampdoria.»

Il professor Aldo Sassi, rientrato a Valmorea, suo paese natio e di residenza, ha tenuto, a Cagno, nel palasport di via Brella, un corso per allenatori e preparatori, affiancato da Cristian Stellini, ex giocatore del Como, Modena, Genova, Bari e di altre società calcistiche e collaboratore dell’ex allenatore della Juventus, Antonio Conte, e da Attila Malfatti, tecnico del settore giovanile della Juventus, che hanno curato la parte pratica, mentre quella teorica è stata tenuta dal professor Roberto Sassi.
«L’aggiornamento – puntualizza Sassi - è durato quattro ore, con gli allenatori molto attenti e interessati alle esposizioni. Sono però rimasto profondamente deluso dal fatto che quasi tutti i partecipanti venivano da lontano. Totale è stata l’assenza degli allenatori delle squadre dei paesi limitrofi, tanti invece quelli arrivati dall’entroterra milanese.»

Negli ultimi campionati vinti dalla Juventus determinante è stato il lavoro svolto dal professor Roberto Sassi cui è stato affidato il compito di monitorare la prestazione degli atleti e ottimizzare i metodi di allenamento di tutte le squadre, dai Pulcini sino alla prima squadra allenata da Massimiliano Allegri. Si tratta del cosiddetto "training check" che, tradotto letteralmente dall’inglese, significa "controllo dell’allenamento".
Il compito specifico della nuova struttura, sicuramente all’avanguardia, è di creare un’interazione con l’area tecnica e lo staff medico al fine di analizzare i dati forniti dalle performance di ogni singolo atleta per ottimizzare le metodologie di lavoro.
«Dovrò dare le indicazioni che mi verranno richieste dal punto di vista scientifico – precisa il professor Roberto Sassi - e collegare le esigenze pratiche di Allegri e del suo staff con le informazioni emerse dai test, per i quali ci avarremo spesso della collaborazione del Centro di ricerche Mapei, una struttura di assoluta eccellenza, la cui direzione tecnica era stata affidata al mio compianto fratello Aldo. Ed è per questo motivo che dedico ad Aldo quella piccola parte di successi che mi appartengono in virtù del lavoro di natura scientifica svolto in collaborazione con il Centro Mapei.»
Roberto Sassi, valmorese doc, vive da sempre nella casa dove nacque 61 anni fa e vanta una grossa esperienza nel mondo del calcio. Ha iniziato a lavorare dal 1978 sui muscoli dei giocatori, fin da quando ha avviato una proficua collaborazione con il Varese. Nel suo curriculum di preparatore atletico ci sono Lecce, Lazio, Avellino, Torino, Verona, Salernitana, Fiorentina, Valencia, Atletico Madrid, Chelsea, Parma, Sampdoria e Dynamo Mosca. A Genova ha allargato il suo raggio di azione e, dopo aver curato le metodologie di allenamento del Settore Giovanile, ha varato, con ottimi risultati, il Training check blucerchiato.
Una professionalità, la sua, cresciuta nel corso degli anni con le diverse esperienze e con l’utilizzo di metodi di ricerca innovativi che da alcuni anni sta applicando in bianconero. Grazie a lui il Training check è una struttura completamente indipendente e rappresenta un collante prezioso tra staff tecnico e società, un metodo efficace e, per quanto possibile, comune a tutte le squadre bianconere, identificato e riconosciuto, come il ”Metodo Juventus”.
Il professor Roberto Sassi, secondo di tre fratelli, appassionato di sport come Gianpaolo e Aldo, si è sempre dedicato con passione e caparbietà al lavoro di preparatore atletico in ambito calcistico. L'inizio della sua carriera è come allenatore di atletica leggera della squadra della Scuola media "Giovanni da Milano" di Valmorea per poi passare alla pallamano e all'organizzazione dei giochi della gioventù. Lasciato l’insegnamento, ha seguito la sua innata passione per la preparazione di singoli atleti. Ha iniziato con il ciclismo con Francesco Moser che poi ha lasciato al fratello Aldo, ha proseguito con la preparazione fisica di Alberto Barozzi, centauro di motocross, per poi arrivare al calcio. Con Eugenio Fascetti, col quale ha scritto il libro "Calcio oggi, calcio domani", ha allenato Varese, Lecce; con Claudio Ranieri Fiorentina (coppa Italia e supercoppa italiana), il Valencia di Romario e il Chelsea per quattro anni. Poi la nuova avventura in Russia. Dasvidania, e ora questa della Juventus per i cui colori il suo cuore ha battuto fin da bambino.
Ma il nome di Valmorea è presente non solo, a Torino, negli spogliatoi della Juventus, ma anche a Milano, in quelli del Milan per il medico sociale, Rodolfo Tavana, che ha seguito la guarigione di Gennaro Gattuso e Antonio Cassano. Il dottor Rodolfo Tavana, risiede a Valmorea, abita a poche centinaia di metri dalla casa del professor Roberto Sassi. Per un piccolo paese come Valmorea è motivo di grande orgoglio avere fra due squadre protagoniste del campionato, Milan e Juventus, due figure di grande rilievo: Roberto Sassi come preparatore della Juventus per migliorare il rendimento del gruppo e del singolo atleta, e Rodolfo Tavana medico del Milan che deve vedersela con tanti infortuni.

Nelle foto, dall'alto: il prof. Roberto Sassi da solo e all'opera con Tevez.


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