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Cittanova: comitato d'agitazione
per la difesa del Liceo "Gerace"


Ogni anno a novembre il mondo scolastico italiano entra in fibrillazione per le decisioni che riguardano il cosiddetto “dimensionamento”, l’adeguamento cioè della rete scolastica in base al numero degli alunni che figurano iscritti nei vari istituti. Il dimensionamento viene fatto accorpando istituti tra loro simili ma anche diversi, oltreché per il tipo di servizio offerto, per storia, cultura, tradizione e vocazione.

A prendere le decisioni, sotto forma di proposte da sottoporre alla Giunta Regionale – cui spetta la decisione ultima - è il Consiglio provinciale – nella provincia di Reggio Calabria sostituito dal consiglio della Città Metropolitana - di cui fanno parte consiglieri comunali eletti dai loro colleghi di tutti i comuni della provincia o, come nel nostro caso, città metropolitana. Il consiglio della Città Metropolitana seleziona le proposte dei Comuni, ne adotta alcune e ne lascia cadere altre, formulando una proposta complessiva alla Giunta Regionale, che solo eccezionalmente vi apporta modifiche.

Il dimensionamento scolastico della Città Metropolitana di Reggio Calabria per l’anno scolastico 2018-2019 ha cominciato a prender forma nei giorni scorsi con le proposte formulate dai comuni. Tra queste se ne trova una, della Giunta Comunale di Taurianova, che lascia sconcertato chiunque non abbia nella vicenda un interesse particolare. Il deliberato della Giunta Comunale di Taurianova propone infatti, in soldoni, l’accorpamento di due scuole: il liceo classico-artistico “Gerace” di Cittanova e l’Istituto tecnico "Gemelli-Careri" di Taurianova, individuando in quest’ultimo l’entità trainante, destinata a fungere da sede della dirigenza e degli uffici di segreteria.

La delibera della Giunta Comunale di Taurianova non poteva non suscitare, ovviamente, la reazione immediata di tutta la comunità scolastica del “Gerace”, che in un comunicato nel quale si annuncia “lo stato di agitazione” preannuncia il ricorso a ogni forma di lotta civile e democratica contro l’ipotetica attuazione di una proposta definita inaccettabile. La storia, la tradizione e il prestigio del liceo “Gerace” – da quasi un secolo fucina della classe dirigente locale e nazionale - impongono infatti, secondo i promotori del Comitato per la difesa di questa istituzione scolastica, che si trovino soluzioni diverse, più congeniali alle specifiche vocazioni degli istituti e più rispettose di tradizioni che non possono essere cancellate per questioni di mera “contabilità” della cosiddetta utenza.

Una soluzione diversa è stata peraltro individuata e messa nero su bianco dal comune di Cittanova, che in una delibera di giunta propone l’accorpamento del “Gerace” e della scuola media “Chitti”. Una proposta nel segno della verticalizzazione – due diversi gradi di scuola - che ha il vantaggio di stare dentro i numeri prescritti dalla legge e di ripristinare una continuità scuola media-liceo che era una delle cose positive della vecchia scuola, andata persa con la riforma Fanfani dei primi anni Sessanta.

Il timore che serpeggia tra quanti hanno a cuore la sopravvivenza del “Gerace” è però che possa avere la meglio, sulle ragioni di opportunità e di merito, il maggiore peso politico del Comune di Taurianova, il cui sindaco, Fabio Scionti, siede nel Consiglio della Citta Metropolitana, con tutto ciò che questo potrebbe significare in termini di orientamento delle scelte. Per le quali siamo ormai quasi alla stretta finale.

Visualizza il Comunicato stato di agitazione del Liceo "Gerace" (PDF) 27,8 KB

Nella foto: tabella d'ingresso del Liceo "Gerace" di Cittanova.


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