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Metramo: un fiume che affascina e preoccupa
Maria Francesca Cordiani
I cambiamenti del tempo sempre più repentini aumentano fortemente il rischio di fenomeni provocati dal dissesto idrogeologico. L’improvviso passaggio da precipitazioni brevi ma intense al caldo afoso e viceversa è infatti, com’è noto, spesso la causa di fenomeni meteorologici estremi quali siccità, inondazioni, nubifragi, ecc. Ciò con considerevoli ripercussioni sull’ambiente e su tutto l’ecosistema.

Basti pensare alla notevole scesa di livello del fiume Po, del lago di Bracciano o di quello di Garda che si è registrata la scorsa stagione, o alla condizione in cui si trovano l’agricoltura e l’allevamento che, quasi ovunque in ginocchio, hanno determinato una rilevante diminuzione di beni primari come il grano ed il latte, con conseguente aumento della necessità di importare moltissimi beni di consumo. La situazione è in sostanza assai preoccupante e induce a riflettere sul futuro. Perciò ruolo fondamentale assume la prevenzione.

A tal proposito nel nostro borgo, a oltre un anno dall’emissione del decreto commissariale riguardante l’intervento denominato “Completamento degli interventi di messa in sicurezza dei fiumi Metramo e Fermano”, il Metramo ha soltanto in parte cambiato il suo aspetto. Il suddetto corso d’acqua, difatti, è nuovamente invaso da vegetazione di varia specie anche se meno rigogliosa e folta rispetto agli anni passati (la foto sopra si riferisce ad alcuni anni fa), che però non tarderà certamente a crescere e a diramarsi nel tempo, mentre i muri di contenimento costruiti oltre ottanta anni fa a seguito dell’alluvione del '35 in alcuni punti sono ancora lesionati.

I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, necessari per migliorare ed accentuare la funzionalità idraulica del fiume e conseguentemente garantire una maggiore tutela del territorio, più volte richiesti dalle istituzioni e dai cittadini (i quali hanno inviato diverse petizioni agli enti ed alle autorità competenti), fino ad oggi sono consistiti, almeno per il tratto visibile dal centro abitato, sostanzialmente nel taglio di parte della vegetazione e nella sistemazione di qualche briglia.

E’ di solare evidenza, perciò, che il fiume necessita di ulteriori lavori di bonifica e messa in sicurezza fin dalla sua sorgente, o quantomeno a partire dalla diga costruita su di esso. In vero, oltre alla bonifica dell’intera asta fluviale, occorrerebbe procedere al rafforzamento dei muri di contenimento ed alla ricostruzione di alcune briglie.

Nonostante ciò, i lavori ormai da tempo sembrano stranamente essere terminati, forse per la mancanza di ulteriori finanziamenti. Eppure la denominazione dell’intervento lasciava presumere e sperare in un’effettiva ultimazione di tali opere. Non resta, dunque, che continuare a lottare per il Metramo, ciò a tutela anche delle future generazioni.

Nella foto: L'alveo del fiume Metramo così come si presentava alcuni anni fa all'interno del centro abitato.


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