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Ricordando mia moglie scomparsa
Filippo Cirillo
Queste due poesie le dedico alla perdita della mia cara moglie Luppino Carmela:

Che tu sia benedetta

Carmela,
per me sei stata come un fiore:
cade la foglia e la vita muore.
Carmela, mi hai lasciato solo
come una pecorella smarrita,
ti ho voluto bene per tutta la vita.
Penso ai nostri giorni felici,
mentre adesso ho perso il sorriso.
A volte piango, a volte rido
e mi rendo conto di quanto la morte
sia stata crudele
ad averti portato via da me,
senza pietà,
lasciandomi un grande dolore.
Mia cara Carmela,
hai amato tutti,
hai dato da bere e da mangiare.
Quando il tuo cuore ha cessato di battere,
chiudevi gli occhi
e mentre noi piangevamo
tu sorridevi
perché andavi via
con gli angeli del cielo.
Angeli del cielo
affido a voi questa stellina,
il suo nome è Carmelina.
Vengo a trovarti al cimitero
e ti affido agli angeli del cielo.
Carmela,
per me eri come una stella,
ho perduto la cosa più bella.
Carmela,
mi hai lasciato un gran dolore,
per me sei stata la donna del cuore.
Quando si perde una moglie
non rimane niente nella vita.
La sera, andando a dormire,
vedo la casa vuota e mi chiedo:
ma mia moglie dov'è?!
Ma tu non ci sei
e io stento a crederci.
So che sei andata via,
dalla vita terrena a quella divina.
Carmelina,
aiutami dal cielo
come hai fatto sulla terra.
A volte la tristezza mi porta
a sentire bussare alla porta,
ma andando ad aprire non trovo nessuno.
So che sei tu,
ma io non ti vedo
e la tua anima dal cielo
a te mi guida.
Il tuo corpo è morto
ma non la tua anima.
Ti ringrazio per la guida
che mi stai dando dal cielo.
Carmela,
per me sei stata
come una rosa fiorita,
ti ho voluto bene per tutta la vita.
A volte piango, mangio,
senza pensare che tu non ci sei più.
Ti penso notte e giorno,
per me sei stata come una luce divina,
come un fiore;
aiutami Carmelina.
Morte infame!
Hai portato via la mia bella,
ho perduto la donna più bella,
era come una stellina.
Angeli del cielo, vogliatele bene.
Ti bacio Carmela.

Il tuo amato Filippo


Il destino della vita e della morte

Che triste giorno il 30 Gennaio 2016.
Chi è ricco su questa terra
è povero nell'aldilà.
Cercate di volervi bene,
amatevi fra voi e sarete benedetti.
La vita è come un sogno,
mentre la morte è inaccettabile,
senza cuore,
ne rimane solo il dolore.
Carmela,
queste belle parole
sono come un fiore
che dedico a te.
Carmela,
questa poesia nasce per la tua scomparsa.
Grazie per il fiori che mi hai dato.

Il tuo amato Filippo


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