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Inaugurata la stagione termale

4.7.17 - Il ritorno delle Terme al Comune è stato festeggiato con una cerimonia alla quale, oltre a un numeroso pubblico di cittadini galatresi, hanno preso parte diversi sindaci del comprensorio, rappresentanti delle istituzioni ai vari livelli e politici di ogni appartenenza.

A impartire la benedizione don Gildo Albanese, dal 1972 al 1983 titolare dell’allora parrocchia di Maria Santissima della Montagna, che ha rievocato, in una toccante allocuzione, le vicende attraverso le quali il sindaco dell’epoca, Bruno Marazzita, ha dapprima acquisito il vecchio stabilimento termale alla proprietà comunale per ripristinarne successivamente la funzionalità e riaprirlo al pubblico nel luglio del 1981 con un’inaugurazione di cui lo stesso don Gildo è stato, nella veste di parroco, tra i protagonisti.

L’ex parroco della chiesa della Montagna ha esortato a ricuperare lo spirito degli anni Settanta, quando i galatresi di ogni colore politico credevano nello sviluppo che al Paese sarebbe derivato dalle Terme e dalla Diga, benché sulle prime puntassero soprattutto i democristiani e sulla seconda le sinistre. Alcune vicende quali l’alluvione del ’73, a seguito della quale si disperava di poter recuperare le sorgenti dell’acqua termale, dimostrano come dietro quelle che appaiono sventure c’è in realtà l’azione della Provvidenza, di cui è un segno il fatto che lo stesso don Gildo si ritrovi a partecipare a un evento analogo a quello del lontano luglio 1981.

A seguire l’intervento del sindaco Carmelo Panetta, che ha attribuito al fatto che in giunta ci sia un avvocato, Pasquale Simari, il successo dell’Amministrazione nell’impresa di riportare le Terme al Comune, avvalendosi anche dell’aiuto di esponenti politici regionali quali il vicepresidente del Consiglio Regionale Arturo Bova, presente alla manifestazione. Certo, ha continuato e concluso Panetta, le difficoltà non sono finite ma, pur non potendo promettere nulla a nessuno in termini di ricadute occupazionali immediate, contiamo di rilanciare, con le Terme, Galatro e l’intero comprensorio. Il progetto è infatti di coinvolgere le istituzioni, compresi i Comuni, nella costituenda fondazione per poter raggiungere gli obiettivi che l’Amministrazione si prefigge, tra cui rientra l’impegno sul fronte della ricerca.

Pasquale Simari, prendendo la parola in veste di assessore alle Terme, ha rievocato le tappe salienti della battaglia legale, chiarendo che le Terme serviranno da ora in poi per lo sviluppo di Galatro e non più da bancomat di un privato imprenditore.

Il vicesindaco Pino Sorbara, dicendosi emozionato per la conclusione positiva della vicenda, ha messo l’accento sulla positività del ritorno delle Terme ai legittimi proprietari di esse, quali si sentono i cittadini di Galatro.

Nel suo intervento il vicepresidente del Consiglio Regionale, Arturo Bova, ha elogiato l’Amministrazione, in particolare l’Assessore alle Terme per la competenza dimostrata nei vari passaggi della battaglia giudiziaria – "è importante che nelle amministrazioni ci siano avvocati", ha precisato - profondendosi poi in un elogio di Galatro e dei suoi amministratori – maggioranza ed opposizione - e della scenografia naturale che offre il paese ai visitatori, dicendo ciò, ha puntualizzato, senza nessuna intenzione di piaggeria elettorale, candidandosi lui in un’altra circoscrizione.

L’evento si è concluso con un rinfresco per tutti gli intervenuti a cui hanno tenuto dietro i fuochi d’artificio. Dal 3 luglio, inizia per le Terme di Galatro una nuova epoca, densa di incognite e di prospettive che potrebbero diventare interessanti. Il merito di aver riportato le Terme nella disponibilità del Comune spetta, non ci sono dubbi al riguardo, all’Amministrazione Panetta. Che dovrà ora impegnarsi per l’effettivo rilancio e per il tanto atteso decollo.


Nelle foto: due momenti della manifestazione alle terme.


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