MAPPA METEO RECAPITI UTILI MERCATINO FOTO CODICE FISCALE PAGINE RADIO GALATRO IERI E OGGI FIRME
Disoccupazione: un grave dramma della nostra società
Maria Francesca Cordiani
16.5.17 - La disoccupazione è purtroppo un dramma della nostra società sempre più dilagante, in Italia come in gran parte dei Paesi Europei. Il sistema economico, sempre più in crisi, non riesce infatti ad assorbire l’intera domanda di lavoro. Raggiungere un punto di equilibrio è assai difficile. Nonostante i vari tentativi effettuati dai grandi economisti nel corso del tempo per raggiungere la piena occupazione, difatti, ancora non si è riusciti a dare una soluzione adeguata al problema.

Le manifestazioni tenutesi per il 1° Maggio hanno costituito più che mai l’occasione per sottolineare la necessità di nuovi sbocchi occupazionali. Non solamente festa dei lavoratori quindi, nata, com’è noto, per ricordare le fondamentali conquiste ottenute dalla classe lavoratrice, ma soprattutto festa per il lavoro.

Significativo è stato l’incontro tra sindacati e lavoratori a Portella della Ginestra dove contadini in lotta contro i grandi latifondisti 70 anni fa vennero barbaramente uccisi. Oggi come allora l’esigenza di un lavoro è così preponderante da far scatenare atti di violenza quali quelli che si sono verificati a Torino e a Parigi. Episodi certamente da condannare, ma che sono anche il frutto del malcontento, che nasce soprattutto dalla mancanza di lavoro. Un’inquietudine sempre più diffusa, non solo nel nostro Paese ma in gran parte d’Europa. Un senso di insoddisfazione che spinge i giovani ad emigrare per avere prospettive migliori.

Una soluzione al problema, a dar ragione al grande economista Keynes, potrebbe derivare dall’aumento della spesa pubblica prevista nella legge di bilancio per il prossimo triennio, se accompagnata da maggiori consumi ed investimenti.

Al momento la situazione è ancora grave ed il nostro piccolo borgo, ormai in gran parte spopolato, non è riuscito a sfuggire a tale malessere, malgrado le grandi risorse in esso presenti. Già perché il nostro è un paesello ricco di ricchezze naturali, che non solo ne costituiscono un’attrattiva turistica, ma che potrebbero essere la fonte di nuovi posti di lavoro. Basti pensare, ad esempio, alla diga sul Metramo, che potrebbe comportare un maggiore sviluppo in campo agricolo, turistico ed energetico, ma che a tutt’oggi risulta essere una delle tante eterne opere incompiute italiane, fonte, tra l’altro, di potenziale pericolo; o pensare alla centrale idroelettrica ed alle terme, oggetto di una lunga diatriba tra l’attuale gestore ed il Comune, che il TAR sembra aver per il momento risolto.

Ci si augura comunque che in futuro, nel nostro piccolo paese, i suddetti beni possano essere sfruttati ed utilizzati al meglio per il bene della collettività.


INDIETRO









Google
internet
galatroterme.it
Copyright @ Associazione Culturale del Metramo 1999 -