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Ancora una petizione per il
pallone in piazza Matteotti

Maria Francesca Cordiani
28.6.18 - Vi trasmetto il testo di una petizione, che viene inviata al nostro esimio Primo Cittadino ed al pregiatissimo Prefetto, affinché venga debellato o quantomeno disciplinato il gioco del pallone in Piazza G. Matteotti.

Esprimo profondo rammarico per alcuni commenti espressi a scatola chiusa al riguardo sui social, sui quali non ho voluto e non intendo alimentare ulteriori inutili e sterili polemiche. Voglio però mettere in evidenza che scopo dell’iniziativa è anche e soprattutto quello di salvaguardare l’interesse dei ragazzi, ai quali nonostante tutto sono molto legata ed affezionata, ad avere spazi più idonei in cui esercitare tale attività sportiva, secondo le regole del gioco e senza alcun rischio, né per loro, né per gli altri, né per l’ambiente circostante (ad es. il cortile della scuola di via R. Margherita, il campo di calcetto), oltre che quello degli utenti del predetto luogo a sostarvi con tranquillità. La Piazza del resto dovrebbe essere luogo di aggregazione e coesione sociale, non certamente un campo di calcio.

In ogni caso, mi domando se sia opportuno o meno per la formazione e la crescita morale e spirituale dei fanciulli far loro credere che tutto gli è concesso, anche a volte a scapito dei diritti dei terzi, siano, come nel caso di specie, individui seduti ad una panchina o passanti o persone, che si ritrovano al bar avente sede in Piazza per trascorrere qualche ora insieme, senza mai eccedere in qualsivoglia abuso, oppure se, talvolta, sia necessario fargli capire dove finiscono le loro libertà.

Esorto, inoltre, i dissenzienti di cui rispetto le opinioni, pur non condividendone il contenuto, a non trincerarsi in falsi luoghi comuni e magari, qualora ciò fosse per loro possibile, andare a visionare alcuni danni provocati da ignoti ragazzi, anche se non volutamente, su alcuni edifici presenti nel sopraindicato posto.

A tal proposito, rammento, un nostro famoso detto dialettale, che così recita: “Comu non voi pe ttia, mancu pe atru”, che racchiude uno dei principali cardini della religione cristiana, ovvero ”Non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te”. Principio che a mio avviso il cristiano per essere veramente tale dovrebbe sempre aver bene in mente e rispettare.

Auspico, comunque, che anche Galatro segua l’esempio di molti altri centri e che venga emessa un’ordinanza, con cui vengano conciliate le esigenze di entrambe le parti. Un provvedimento che, sicuramente, avrebbe anche un’alta valenza educativa, atteso che contribuirebbe, tra l’altro, a far acquisire ai piccoli giocatori un maggiore senso civico.

Ringrazio coloro che hanno partecipato alla proposta ed invito coloro che volessero aderirvi a rivolgersi alla scrivente. Colgo, infine, l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti a tutti i componenti della Redazione ed ai lettori di questo giornale.

Maria Francesca Cordiani

* * *

  Al Sindaco
SEDE

Al Prefetto di Reggio Calabria
Via Miraglia 10
89125 Reggio Calabria

Oggetto: richiesta emissione ordinanza per debellare o disciplinare il gioco del pallone in Piazza Matteotti

La presente per sottoporre all’attenzione delle SS. LL. una problematica, che si protrae da anni, ovvero l’uso di piazza G. Matteotti, come campo da calcio ad opera dei giovani galatresi, nel tempo oggetto di continue lamentele verbali e scritte da parte dei cittadini.

La suddetta pratica sportiva è difatti fonte di pericolo per la sicurezza dei beni mobili ed immobili pubblici e privati sussistenti nella zona, per le persone soprattutto anziane che frequentano tale luogo pubblico, nonché per gli stessi fanciulli e gli utenti delle strade adiacenti la piazza.

Già in passato, infatti, si sono verificati alcuni se pur lievi incidenti, nonché danni ad edifici ed esercizi commerciali ivi sussistenti.

I ragazzi difatti, com’è noto, oltre a sfiorare le persone soprattutto anziane che ivi sostano e transitano, sovente si riversano nelle strade adiacenti la piazza per recuperare il pallone, costringendo gli automobilisti, i motociclisti ecc., a frenare bruscamente, per evitare di provocare loro lesioni. Essi inoltre utilizzano spesso gli infissi ed i muri dei fabbricati ed esercizi commerciali presenti nel suddetto luogo come porte da calcio, emettendo rumore assordante, causa di disturbo per i commercianti ed i residenti nella zona, ledendo in tal modo soprattutto il diritto degli utenti del predetto luogo a poter usufruire con serenità di tale area pubblica, nonché quello dei residenti a poter godere del giusto riposo.

Pertanto si chiede che le SS. LL. adottino i provvedimenti ritenuti più opportuni per debellare o almeno disciplinare tale fenomeno, al fine di tutelare la sicurezza urbana, la quiete ed il pubblico decoro.

Ciò anche per migliorare le condizioni di vivibilità del suddetto ambiente ed affinché la piazza torni ad essere luogo di aggregazione e di coesione sociale, non più un campo di calcio.

In attesa di Vostro cortese e sollecito riscontro alla presente, si porgono cordiali saluti.

(Seguono firme)

* * *

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Nelle foto: in alto divieto di gioco del pallone in piazza a Poggibonsi (Siena); in basso bambini giocano a pallone in piazza.


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