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Il Sindaco di Maropati: «Sono rimasto
sorpreso per il vostro recente articolo»

Fiorenzo Silvestro
30.1.18 - Sono rimasto molto sorpreso nel leggere l’articolo dal titolo “Maropati: l’Amministrazione liquida piscina e fondazione Seminara”, apparso qualche giorno addietro su Galatro Terme News, perché dal contenuto dello stesso emerge chiaramente che chi lo ha scritto non è per niente informato (un giornalista serio lo avrebbe prima fatto), così come è del tutto evidente, considerando il tono usato, che l’intenzione non era quella di dare una notizia in modo obiettivo, ma di offendere gratuitamente l’Amministrazione comunale di Maropati ed il sottoscritto in particolare, quasi come se si dovesse dare sfogo ad un risentimento personale.

Con riferimento alla Fondazione Seminara è quanto mai opportuno far sapere che questa Amministrazione, attraverso il bando periferie, ha già ottenuto un finanziamento di 1.438.000,00 euro e che, di questi, ben 500.000,00 euro sono destinati al completamento della nuova sede dell’ente culturale, mentre altri 400.000,00 euro serviranno per la realizzazione di un parco letterario intitolato sempre allo scrittore maropatese. Inoltre, previa autorizzazione del Ministero, contiamo di utilizzare le economie derivanti dal ribasso d’asta per la ristrutturazione della casa rurale di Pescano da destinare a residenza per scrittori.

Con queste risorse (in totale euro 900.000,00) avremmo potuto realizzare altri interventi, sia a Maropati che nella frazione Tritanti, per dare risposte ai tanti e diversi problemi che affliggono la nostra comunità, ma, come si vede, abbiamo voluto destinarne la maggior parte alla Fondazione Seminara. Per quel che riguarda le attività e le iniziative culturali in programma, invece, dal momento che risultano in carica il Presidente, il Consiglio d’Amministrazione (di cui fa parte anche il prof. Umberto Distilo, vostro concittadino) ed il Comitato Scientifico, ritengo doveroso demandare ai suddetti organi ogni utile valutazione in merito ad una eventuale replica.

In relazione alla temporanea chiusura della piscina comunale, ho già provveduto a rendere note le cause attraverso un pubblico manifesto, affisso non solo a Maropati ma anche nei comuni vicini (compreso il vostro), perché ho ritenuto doveroso informare tutti gli utenti. Qualora voleste approfondire i diversi aspetti della vicenda, potrete chiederne copia al competente ufficio del vostro comune. Aspetti che, al contrario di quanto avete fatto voi, ha già approfondito la Prefettura di Reggio Calabria (a cui “di fronte a tanto scempio” chiede di intervenire) che con nota del 15 giugno 2017 a firma del Prefetto Michele Di Bari, dopo aver verificato che l’impianto è sprovvisto del certificato di agibilità così ha concluso: "Al riguardo, si richiama l’attenzione della S.V. sulle disposizioni vigenti in materia per detto impianto e sulla necessità che siano adottati gli urgenti provvedimenti inibitori all’uso della medesima struttura sportiva”.

In ogni caso, volendo mettere da parte le inutili polemiche, vi rappresento che alla data odierna sono stati eseguiti tutti i lavori richiesti dai Vigili del Fuoco per il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi; una volta in possesso del CpI, l’ufficio tecnico comunale potrà rilasciare il Certificato di Agibilità della struttura. Anche sul fronte della gara d’appalto per l’individuazione del nuovo soggetto gestore, abbiamo da tempo espletato ogni incombenza a carico del comune, avendo consegnato il bando alla Stazione Unica Appaltante di Reggio Calabria già in data 5 agosto 2017.

Purtroppo tutto questo ha comportato dei ritardi e la conseguente chiusura temporanea della piscina comunale, ma vorrei che a tutti fosse chiaro un concetto: a pagare i maggiori danni che la sospensione dell’attività ha prodotto è stata soprattutto la nostra comunità. Per questo trovo davvero ridicolo attribuire responsabilità a chi, dopo aver scoperto il disastro, ha lavorato alacremente per dotare l’impianto di tutte le autorizzazioni richieste dalle disposizioni di legge, e non invece a chi questo disastro non solo lo ha creato, attraverso il rilascio di autorizzazioni farlocche, ma è rimasto in colpevole silenzio e con le mani in mano per sedici lunghi anni (e non mi riferisco solo a chi all’epoca ricopriva la carica di Sindaco: a buon intenditor poche parole).

Non era possibile quindi (altrimenti sarei stato il primo a farlo), continuare a tenere aperto l’impianto in assenza di tutte le autorizzazioni previste (Sanitaria, CpI e Agibilità), era necessario e non rinviabile, invece, intervenire attraverso l’immediata sospensione dell’attività per consentire l’esecuzione dei lavori espressamente richiesti dai Vigili del Fuoco. Questo significa, guardando al futuro, da un lato garantire la sicurezza di tutti gli utenti, in modo particolare bambini e disabili, dall’altro creare le migliori condizioni per i potenziali competitors interessati alla gestione, i quali potranno partecipare alla gara con la consapevolezza di investire risorse proprie su impianti sicuri, adeguati alle vigenti norme di legge in materia ed in possesso di tutte le autorizzazioni previste per l’esercizio dell’attività.

Fiorenzo Silvestro
Sindaco di Maropati

* * *

Egregio signor sindaco,

immaginavamo che ci avrebbe scritto adducendo argomentazioni pretestuose per negare l’evidenza. L’evidenza della piscina chiusa e della fondazione Seminara da tempo in sonno non è però così sfumata ed evanescente da farsi facilmente negare, da lei come da chiunque altro.

Nel caso della piscina comunale, non crediamo che i problemi essenzialmente tecnico-burocratici che ella accampa siano inventati; ma come lei stesso asserisce in modo “sapientemente” ellittico, erano noti da tempo, per cui ci si sarebbe aspettati, quantomeno, un tentativo di risolverli volto a scongiurare la “catastrofe” della struttura chiusa a seguito della dichiarazione di inagibilità del Prefetto. Che è giunta in fondo a un iter burocratico che la configura e la rivela per quello che è: un atto dovuto di carattere tecnico-burocratico.

I suoi atti invece, egregio signor sindaco, hanno sì un lato tecnico, com’è inevitabile, ma ne hanno uno, a differenza di quelli del Prefetto, espressamente politico, come dire che lei, al pari dei suoi colleghi di tutta Italia, non è solo ufficiale di governo (cioè rappresentante del governo nel suo Comune) ma anche e soprattutto sindaco, tenuto a preoccuparsi delle possibili ricadute sulla comunità affidata alle sue cure di atti dalla rilevata o preponderante valenza tecnica. Per cui della, speriamo temporanea, chiusura della piscina, lei porta in toto la responsabilità: oggettiva per gli atti omessi o non tempestivamente posti in essere; soggettiva per tutte le scelte discrezionali che hanno messo capo, quali che siano le finalità con cui sono state compiute, al dato incontestabile della piscina comunale chiusa.

Quanto alla Fondazione, non se ne sente parlare da tempo. Delle cose che lei ci dice, di finanziamenti e progetti in gestazione o in fase di esecuzione, prendiamo atto nella speranza che si concretizzino di qui a poco. Infine, non capiamo e non giustifichiamo il tono risentito della sua lettera: la critica si basa su fatti incontrovertibili ed evidenti, non è una denigrazione gratuita. Anche perché con lei, ce ne potrà dare sicuramente atto, non abbiamo nulla di personale.

Saluti ed auguri per lei e la sua amministrazione e per tutti i cittadini di Maropati da parte di Galatro Terme News.

LA REDAZIONE


Nella foto: in alto Fiorenzo Silvesto, sindaco di Maropati; in basso la casa di Pescano dello scrittore Fortunato Seminara.


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