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Intervista ad Antonio Borrello,
candidato a sindaco al Comune di Pizzo

Rosaria Marrella
14.5.17 - Si avvicina la data delle elezioni comunali a Pizzo Calabro previste per il prossimo 11 Giugno. Nell'ambito di un ciclo di servizi sui tre candidati a sindaco, iniziamo con un'intervista all'ex vice presidente del consiglio regionale, Antonio Borrello che capeggia la lista "Unico interesse Pizzo". Seguiranno poi articoli sul sindaco uscente Gianluca Callipo e sul candidato del Movimento Cinque Stelle Carmen Manduca.

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E' stato alla guida di Palazzo San Giorgio negli anni in cui c'era più margine d'azione ed i conti non erano certamente in rosso. Oggi, invece il Comune è in uno stato di pre-dissesto e all'orizzonte si profila l'ombra del commissario. Non se ne sente minacciato?
Minacciato no, fortemente preoccupato si, e non tanto per le difficoltà che dovrei affrontare nel caso in cui dovessi essere eletto, quanto per una condizione di salute finanziaria dell’Ente che non solo limita e rende accidentata ogni azione di governo, ma, in caso di dissesto, si ripercuote pesantemente sull’intera collettività. Il punto non è la presenza dell’eventuale Commissario che, se dovesse arrivare, si occuperebbe solo di pagare i debiti con oneri a carico dello Stato, ma il compito arduo di una gestione ordinaria caratterizzata, oltre ad altro, dall’inasprimento della pressione fiscale che indebolirebbe ulteriormente la già precaria capacità di spesa dei cittadini.

Recentemente la Corte dei Conti ha bocciato il piano di riequilibrio e, a breve, i giudici contabili si esprimeranno sul ricorso presentato. Qual é la sua opinione in merito?
Il contenuto della decisione della Sezione Regionale della Corte dei Conti è fortemente negativo in quanto elenca, in sintesi, tutta una serie di inadempienze dell’amministrazione rispetto agli impegni assunti con il Piano di riequilibrio. C’è solo da attendere le determinazioni finali della Sezione Centrale.

Cosa l'ha spinta a rimettersi in gioco e a scendere in campo per essere parte attiva del governo della Città?
Il desiderio di dare una mano. C’è troppa sfiducia in giro per come vanno le cose; e il rischio è che ad intercettarlo siano le sirene di un populismo sterile, fine a sé stesso. Dobbiamo provare a fare buona amministrazione, ma anche a temprare i valori di fondo che caratterizzano una comunità di persone che hanno bisogno di recuperare fiducia e speranza. Con questo intendimento e aderendo a sollecitazioni disinteressate di tanti amici, ho deciso di porre una mia candidatura a Sindaco per la creazione di un collettivo coeso e propositivo che accomuni esperienza e giovani spinte innovative, soprattutto per aiutare la formazione di una nuova classe dirigente che voglia ambire ad essere protagonista nelle Istituzioni.

Se l'elettorato napitino le darà nuovamente la sua fiducia da dove intende ripartire? Si è già fatto un'idea delle priorità da inserire nella sua agenda? Quali iniziative intende realizzare per migliorare il contesto napitino?
Nel nostro programma, non un libro dei sogni, ma una serie di idee sostenute da motivazioni approfondite, non tralasciamo nessuna delle carenze che oggi non consentono alla città di esprimersi pienamente nel contesto territoriale e non solo. Il punto di partenza è che Pizzo è una realtà che, pur essendo ricca di risorse, resta in attesa di uno sviluppo che tarda ad affermarsi, e siamo convinti che le criticità che maggiormente condizionano e compromettono la vivibilità della nostra Città riguardino prioritariamente la precarietà dei servizi nei diversi settori. Puntare ad una loro rigorosa e razionale regolamentazione costituisce la pre-condizione per normalizzare e promuovere un’efficace azione amministrativa in grado di dare risposte trasparenti ed efficienti sul terreno dei servizi alla persona, burocrazia, smaltimento rifiuti, viabilità, fiscalità locale, binomio turismo-ambiente. Attrezzare,inoltre, sul piano infrastrutturale aree per favorire nuovi insediamenti della piccola e media imprenditoria per dare impulso alla disperata domanda di nuova occupazione che proviene da un mondo giovanile sempre più sfiduciato, resta, a mio avviso, lo sforzo più impegnativo cui far fronte con grande determinazione. Su questo versante e considerata la crisi finanziaria del Comune ci attiveremo affinché ci venga in soccorso la programmazione regionale, nazionale e comunitaria per il raggiungimento dell’obiettivo.

I suoi antagonisti saranno l'uscente sindaco Gianluca Callipo e la pentastellata Carmen Manduca. Questa competizione le genera qualche preoccupazione o si sente pronto, forte anche della sua esperienza politica e amministrativa?
Lo spirito con il quale vado ad affrontare la competizione elettorale è quello di uno che si rimette in gioco dopo un lungo, prestigioso trascorso politico, interrotto nel 2010 quando ho concluso il terzo mandato di consigliere regionale. Dopo diversi anni senza politica attiva ho accettato di recuperare un impegno a servizio della mia Città verso la quale non mi sono mai risparmiato anche e soprattutto nel corso dell’attività regionale e a prescindere se il Governo locale fosse guidato da amici o da avversari politici. Per quanto riguarda gli antagonisti odierni, pur nella diversità delle posizioni, coltivo rispetto per entrambi, ma nessuna preoccupazione per una competizione che per quanto mi riguarda condurrò all’insegna della correttezza, senza alcun pregiudizio di carattere personale, ma fortemente motivato a far valere le ragioni della nostra proposta programmatica. Poiché sono convinto di non trovarmi su un ring. Per quanto mi riguarda è sempre prevalsa la logica: non "contro", ma "per".

Ciò che l'ha contraddistinta in questa fase pre-elettorale è stato il "silenzio": ha preferito osservare lo scacchiere dall'esterno. Quale sarà adesso la sua mossa, anche in considerazione dell'avvio della campagna elettorale?
La mia fase pre-elettorale vera è iniziata il 21 Marzo, quando cioè ho ufficializzato con un comunicato stampa la mia decisione di candidarmi a Sindaco, e dal giorno dopo sono stato impegnato a lavorare per la composizione della lista e per la elaborazione di una ipotesi amministrativa da offrire all’attenzione dell’elettorato, visto che i tempi a disposizione erano stringenti rispetto a chi la scelta l’aveva già maturata da tanto. Nella mia lunga storia politica non ho mai coltivato l’idea di chiudermi nel “silenzio” per sottrarmi al dovere di informare l’opinione pubblica, anzi sono stato sempre sovraesposto da questo punto di vista, ma nel caso particolare ho dovuto dare precedenza ad una fase organizzativa molto impegnativa per difficoltà legate ad un diffuso senso di sfiducia verso l’impegno pubblico. Un grazie sentito sia a chi ha aderito con entusiasmo a far parte della squadra e sia alla determinante collaborazione di quanti si sono prodigati per pervenire positivamente a questo primo step di presentazione della lista. Ora è campagna elettorale.

Nella foto: Antonio Borrello, candidato a sindaco al Comune di Pizzo.


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