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Non mi riconosco nel manifesto di Galatro Viva
Tania Pettinato
17.2.17 - Ringrazio anticipatamente la redazione di Galatro Terme News, per la cortesia di rendere noto il mio scritto.
Da mesi ormai non partecipo alla vita politica galatrese, ho pensato fosse doveroso spiegarne i motivi nel rispetto degli elettori che il 5 Giugno scorso mi hanno preferita e che, cogliendo l’occasione, vorrei ringraziare.

Nell’ultima tornata elettorale mi sono spesa nella compagine “Galatro Viva”, e con orgoglio ho portato avanti una campagna elettorale per certi aspetti stremante, caratterizzata da episodi sgradevoli che non sto qui a rammentare. Non posso certamente negare però, che ci siano stati anche momenti di immensa gioia e soddisfazione.
Il programma di Galatro Viva era ambizioso e fantastici sono stati i miei amici e compagni di avventura.
Tornando indietro sarei felice di rifare lo stesso percorso, ancora una volta, con qualcuno di loro.

Negli otto mesi trascorsi dalla tornata elettorale ho osservato, da lontano, l’operato della minoranza in Consiglio Comunale e devo ammettere che non mi sono molto riconosciuta in quelle prese di posizione, nelle azioni intraprese, in ultimo il manifesto affisso giorni addietro per le vie del Paese. Dal murale che portava la firma dell’intero movimento, per onestà intellettuale, mi preme l’obbligo di prendere le distanze, non condividendone il contenuto, ma soprattutto perché in netta contraddizione con i pareri espressi precedentemente in Consiglio Comunale.

Come per la maggior parte dei cittadini di Galatro, la questione Terme mi appare molto confusa e poco lineare, perciò non azzarderò alcun pronostico sul possibile rientro delle stesse al Comune o mi avventurerò in tecnicismi su come sarebbe giusto gestirle.
Il futuro delle Terme è di cruciale importanza per la nostra piccola comunità e proprio per questo speravo che le compagini di minoranza e maggioranza assieme si trovassero sullo stesso fronte, per una volta, a lottare unendo le forze per riconsegnare le Terme ai galatresi.

Sarebbe stato il trionfo della buona politica, quella senza frivoli personalismi, quella che opera per il bene della collettività, la politica di tutti e non di pochi, quella che ho tanto urlato durante i miei comizi. Sarebbe stato inoltre un lodevole esempio per i più giovani.

Ricordo inoltre, che era anche l’intento di “Galatro Viva” la riacquisizione delle Terme, infatti scrivevamo sul programma: “Il 31 Dicembre 2016 scade il contratto dell’attuale gestore delle Terme… è nostra intenzione riportarle nella piena disponibilità del Comune… saranno gestite dal Comune nelle forme previste dalla legge”. Per tale motivo stento a comprendere azioni che hanno il sapore di ostruzionismo.

Spero solo, dal canto mio, che l’eventuale ritorno delle Terme nella completa disponibilità del Comune possa essere ben organizzato, e che dia occupazione ai tanti galatresi che oggi si trovano in una grave situazione di precarietà ma soprattutto che questi vengano individuati prescindendo dal colore politico.

La mia storia personale e familiare mi ha insegnato che il diritto individuale di esprimere il proprio pensiero, senza condizionamenti di sorta, sia una delle più grandi libertà che ha l’uomo.

Saluti,
Tania Pettinato cittadina di Galatro.


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