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Ospizio e asilo nido: soldi bruciati?
Pasquale Cannatà
12.7.18 - Quando ero un giovane studente universitario mi è capitato di leggere un concetto espresso da un autore di cui non ricordo il nome, ma che mi è rimasto talmente impresso che ancora oggi mi torna in mente, anche se non con le parole esatte: i soldi che i comuni intendono investire per la costruzione di asili nido e di ospizi per gli anziani dovrebbero essere bruciati tutti, perché i bambini devono stare con le loro mamme ed i vecchi devono essere accuditi dai loro figli!

In quegli anni a Galatro era così perché poche donne avevano un lavoro esterno alla famiglia e potevano quindi dedicarsi alle cure di parenti e anche di vicini di casa. Adesso che sono passati 50 anni, le condizioni sociali sono cambiate ed un salario o uno stipendio non bastano più per garantire alle famiglie quel livello di vita a cui ci siamo abituati (anche se forse ci affanniamo per avere tante cose non necessarie!), per cui molte più donne lavorano e di conseguenza i vecchi devono essere assistiti in strutture pubbliche, così come i bambini in età pre-scolare.

In base a queste considerazioni si può dedurre che i soldi spesi per la costruzione a Galatro di un ospizio e di altre strutture mai utilizzate non sono stati soldi bruciati, ma usati per realizzare opere che non rispondevano ancora alle necessità della comunità galatrese essendo premature per quei tempi, ma che oggi potrebbero tornare di nuovo utili.

Ho fatto questa premessa perché in risposta a quanto ho scritto nel mio articolo sulle “mutande di Giulio Cesare” mi ha contattato su facebook Antonio Sibio per ricordarmi le proposte che lui aveva fatto in un suo articolo pubblicato su questo giornale in data 11/2/2014: l’ho riletto e ritengo che quanto da lui immaginato sia ancora realizzabile e devo constatare che di tutte le cose da lui elencate solo il vecchio campo sportivo è stato recuperato diventando il bel maneggio della signora Norma.

Di Antonio Sibio ho fatto il nome perché volevo che chi fosse interessato potesse leggere il suo articolo, ma come lui altri mi hanno scritto auspicando una svolta positiva nell’economia del paese, così come non sono mancate considerazioni pessimistiche da parte di alcuni galatresi: il dibattito da me sperato si è quindi acceso, anche se in forma privata o ristretta a pochi amici, visto che al momento non mi risulta che qualcuno abbia spedito le sue considerazioni al nostro giornale.

Da parte mia devo correggere l’informazione che avevo dato riguardo alla mia permanenza a Galatro, perché per motivi di organizzazione familiare non sarò in paese nelle date annunciate, ma solo dal pomeriggio di mercoledì 25/7 alla mattina di sabato 28/7. Per questa ragione, non avendo il tempo minimo necessario per parlare con qualcuno, elenco sinteticamente di seguito le mie idee per il percorso e per l’organizzazione di una eventuale “Mezza maratona delle terme di Galatro”, cosa che non dovrebbe essere difficile vista la bravura dimostrata dall’A.D.O.S. nel realizzare la “marcialonga 5 ponti”.

A parte il cambiamento della data della mia permanenza a Galatro, confermo quanto indicato nel mio precedente articolo, come l’utilità della pubblicità gratuita che darebbe al paese il collegamento per una Messa su radio Maria e la mia disponibilità a collaborare da Padova alla realizzazione di qualche progetto. In modo schematico si tratta di questo:

Logistica
  • Piazza G. Matteotti tendone x sponsor e vendita materiale sportivo; consegna pettorale e pacco gara giornata di sabato in locali del comune adiacenti alla piazza; pasta party e altre portate a pagamento sabato sera; intrattenimento musicale sabato sera; partenza corsa domenica; c’è acqua potabile nelle vicinanze;
  • Edificio scolastico via regina Margherita spogliatoi, consegna sacche e cabine wc nel cortile interno; c’è acqua potabile nelle vicinanze;
  • Viale A. Moro arrivo; Largo Montagna e Asilo x pasta party e altre portate a pagamento dopo corsa (la stessa location del sabato sera); acqua potabile nelle vicinanze; cabine wc lungo ‘saitta’.
  • Percorso: da via R. Margherita verso strada di campagna che porta al frantoio Curinga e prosegue fino distributore Larosa/ristorante Mylos; si prosegue per la sp41 fino alla Villa comunale per imboccare la strada delle terme e tornare in paese per via Stab. Balneare; si percorrono via S. Nicola, via Diaz e si rientra in via R. Margherita dopo aver percorso le vie del paese in misura tale da finire il primo giro oltre metà percorso perché al secondo giro si andrà dritti dalla villa al traguardo di viale A. Moro.
  • Utilizzando il percorso di campagna si chiuderebbe per poco più di tre ore solo la strada per Galatro e si metterebbero delle transenne solo su metà carreggiata del tratto tra lo sbocco del sentiero e la salita per Feroleto/Plaesano (poco più di 200 metri!)

  • Pubblicità
  • Giornali; tv;
  • altre maratone, anche Messina

  • Regolamento
  • Ambulanze, sorveglianza percorso, transenne e altro sulla falsariga dei regolamenti di altre maratone che si possono reperire su internet.

  • Contenuto pacco gara
  • Canottiera con due loghi: comune e terme. Sarebbero gradite perché in tutte le maratone danno magliette con maniche lunghe o corte.

  • Gestione manifestazioni estate termale
  • Anche se la stagione termale comincia in primavera e finisce in autunno, le manifestazioni turistiche di cui ho parlato nel mio precedente articolo potrebbero avere inizio con la “5 ponti” a metà giugno e finire a metà settembre con la mezza maratona.
  • Far coincidere la chiusura con la festa della Montagna? (seconda domenica di settembre).
  • E l’apertura con una festa per s. Antonio? (seconda/terza domenica di giugno).

  • Non mancheranno da parte di amministratori e semplici cittadini altre idee migliori o suggerimenti per aggiustare quelle che io ho manifestato!

    Chiudo augurando a tutti delle buone vacanze e proponendo un’altra massima che mi è venuta ora in mente: le idee sono innumerevoli come i granelli di sabbia sulla spiaggia del mare, ma quelle realizzate sono come rare pepite d’oro.

    Spero che Galatro si riveli una ricca miniera!

    * * *

    Articoli attinenti:
    11.2.2014 - Galatro e le sue "bellezze" incomprese
    25.5.2008 - Situazione terme e strutture inutilizzate
    22.5.2008 - Strutture inutilizzate: il casotto della villa

    Nella foto in alto: struttura inutilizzata dell'ospizio a Galatro.


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